20181123

Blackfriday

tra le varie offerte super scontate a pezzi limitati a orari predefiniti di fondi di magazzino del blackfriday non ho preso nulla. Invece ho incontrato Janice, ragazza filippina che vive nella mia via, ci si conosce di vista, ci si fa un cenno quando ci si incrocia: io vado in ufficio lei porta i bimbi all'asilo.
Oggi aveva la faccia stravolta. Sotto la pioggia di inizio inverno mi dice che sta cercando soldi perché suo papà ha bisogno di entrare in ospedale, nelle Filippine. Lì vale il metodo americano, ho hai i soldi e versi in anticipo oppure nisba.
Mi sono lasciato intenerire, mi è sembrata sincera. Ho verificato a voce che davvero l'azienda del marito stesse anticipando la riscossione del TFR. Le ho dato quello che potevo con un unico prelievo, cinquecento euro. Strana sensazione, ho prelevato e glieli ho messi in mano. Ho stampato la ricevuta del prelievo e lo abbiamo firmato in due. Lei mi ha dato a mo' di assicurazione due tessere di soggiorno che deve rinnovare a metà Dicembre.
Le ho anche chiesto se avesse bisogno di lavoro, alla sua risposta affermativa le ho proposto la pulizia scale del nostro piccolo condominio. Non sono tanti soldi ma per lei è comodo, vicino a casa, si può organizzare quando i bambini sono con il padre il sabato mattina.
Mi è sembrata contenta ed io mi sono sentito bene, mi auguro di non essere smentito, però davvero una vita dura rispetto alla mia (non devo lamentarmi).

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20121107

Ebrezza sportiva

Era dal 2009 che non toccavi l'acqua clorata; dopo l'incidente e la necessità di riprendere la funzionalità dell'arto ti eri fatto una indigestione di vasche e di esercizi ritornando in buona forma. Prova ne fu il riuscire a mantenere gli esercizi della squadra agonistica di Meinz con cui condividesti una parte di corsia nell'Agosto di quell'anno.
Poi un lento declino accidioso, forte dell'attività in montagna e poco attratto dal dover cambiare lo specchio d'acqua in ragione del trasferimento nella nuova casa a Villapizzone. Nel frattempo hai preso qualche chilo, qualcuno l'hai anche perso durante l'attività sci alpinistica ma ormai non sei più negli anni verdi e la tendenza si sa qual è.
Oggi, grazie ad una combinazione di fattori astrali, hai rimesso cuffia e occhialini: grazie ai prati verdi ed alla bella giornata autunnale che chiamava la biciclettata fino alla piscina, alla voglia di riprenderti quella padronanza del corpo che avevi trascurato, senza ragione plausibile, per più futili incombenze.
Le prime vasche sono state difficili, la bracciata non c'era, il respiro nemmeno. Poi, poco a poco, hai ri-preso confidenza con l'elemento liquido. Va bene, non c'è ancora la continuità del tempo che fu, ma almeno hai ripreso. L'ebrezza di sentire l'acqua che scivola intorno a te mentre spingi con tutto il corpo, la fluidità che ti carezza ma che ti si oppone, sensazioni che avevi quasi dimenticato; e poi, dopo, quella spossatezza nelle membra che sa di salute e di voglia di agire, quasi l'avevi dimenticata. In montagna è un'altro tipo di attività, meno fine a sé stessa.
52 vasche che sono scivolate via in fretta, in quasi totale solitudine, con i pensieri agli ultimi avvenimenti personali, alle prospettive di lavoro, a qualcosa che non c'è ancora ma speri arriverà. Hai perso un pranzo con il prato ma hai riguadagnato il piacere dell'acqua.

Musica: Joahannes Sebastian Bach, Kantaten BWV97 und 152
Nel piatto: taralli, olive e peperoncini piccanti

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20101021

Da zona Washington a zona Villapizzone

La zona in cui abito ora è molto diversa. Prima ero quasi in centro, mammine in completi max mara consumavano caffè rigorosamente Illy in bar opulenti con camerieri condiscendenti in divisa. Al mercato varie signore truccate si lamentavano degli immigrati in coda dal solito verduraio arabo. Adesso è tutto multietnico: c'è il kebab turco (aperto dalle 11 alle 01) e non più l'enoteca con happy hour, il bar gestito da famiglia cinese (open 6.00 - 01.00) con le brioche della Bindi e non più la pasticceria con cameriera ucraina sottopagata. La tintoria è gestita da un cinese cicciottella che parla poco italiano e non più dall'ultras interista con tanto di catena d'oro e tatuaggio. Di fonte a me un terzetto di ragazze ucraine fuma sul balcone in maniche corte e infradito anche con 10 gradi e le campane della chiesa segnano le ore, per fortuna solo quelle della messa: i parrocchiani e le parrocchiane passano pochi minuti dopo vocianti nella strada su cui si affacciano le finestre dello studio. Insomma sono passato dalla zona bene alla zona popolare e ne sono contento. Trovo ci sia meno diffidenza e più apertura, vedremo se nei prossimi mesi questa sensazione è supportata anche dai fatti.

Intanto sul mercato rionale (due volte la settimana) comincio ad avere i miei riferimenti: il pescivendolo mi ri-conosce come cliente abituale: prima lavorava sull'altro mercato e si ricorda di me, un banchetto di giovani marocchini mi ha servito bene e senza barare, correggendo il mio accento egiziano :-/
Insomma è un tessere una rete di riferimenti e di contatti, un riconoscere chi può essere d'aiuto e chi è disponibile. E' anche una dimensione nuova, che preferisco.

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