20130417

Mission e Commitment

Sempre più mi accorgo come tutto funzioni in relazione alle persone, a come si comportano e si relazionano, a come agiscono rispetto agli stimoli ed alle proprie, personali, convinzioni estemporaneità.
Non c'è metodo senza una mission e un commitment, non c'è uno scopo o un punto di arrivo e ri-partenza senza impegno per raggiungerlo e superarlo.
Bisogna andare oltre, guardare dentro di sè e trovare mission e commitment.

Musica: Matisyahu- Close My Eyes
Nel piatto: Pollo all'arancia



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20121127

Francy

Dopo molti anni che non vi frequentavate, se non in sporadici incontri fortuiti, vi siete ritrovati per lavoro. Lui si è lasciato alle spalle una lunga storia travagliata trovando una nuova compagna e una dimensione più umana di lavoro e di vita in quel di Genova.
Tu sei il solito, hai fatto meno carriera ma hai, comunque, delle qualità che ti sono riconosciute in ambito lavorativo, anche se, poi, fatturare è un altro paio di maniche.
Un possibile lavoro di asset management vi ha rimesso intorno ad un medesimo tavolo, prima nel suo ufficio, poi a casa tua, invitato a cena. E' stato bello ritrovarsi, ritrovare l'amico di 28 anni fa. Certo molto è cambiato ma certe esperienze insieme rimangono, e il valore della profonda amicizia tra le vostre madri è ancora palpabile; anche se, la sua, è ormai mancata da tempo.
Speri che la proposta congiunta si possa fare e di poter riprendere quell'amicizia lasciata in disparte per troppo tempo. Ciao Francy, ben ritrovato.

Nel piatto: polpette e mango chutney
Musica: Albinoni, Adagio in Sol-Minor

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20121017

a pranzo con quattro donne


Piccolo esperimento antropologico oggi.
Durante un audit ad un hotel son rimasto diverso tempo con quattro donne, erano tutte lì per motivi di lavoro, come me, del resto.
Seduti a tavola in 3 minuti si sono dette le rispettive età

  • le 40enni erano invidiose delle 30enni;
  • le 30enni erano un po' invidiose delle 40enni che avevano fatto carriera;
  • le 30enni erano appena sposate o in procinto di sporsi ed avevano una fede incrollabile nel matrimonio
  • le 40enni molto meno, benché Marta abbia due figli e sia sposata da quando aveva 30 anni, mentre Dolores non sia sposata e guardasse stralunata queste ragazze

Per quello che ho potuto capire io,  tra i 30 e i 45 le donne cambiano opinione; non si fanno problemi a parlare di sé tra loro. E' un po come se unite fossero più solidali, cosa che non avviene mai tra uomini
Un uomo nn parlerebbe mai del suo matrimonio con altri; loro, invece, non si facevano problemi, senza mai denigrare il marito, ovvio.
Per il pasto tutte a decidere il menù, niente alcol, niente vino, acqua naturale, ma tutte un dolcetto, magari mezza porzione.
Pranzo gradevole, ovviamente ho detto poco per non rivelare la mia totale impreparazione di fronte alla situazione.

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20120722

La numerologia non è tutta fuffa

del come essere licenziati in tronco senza contratto

venerdì 13 luglio, giornata di lavoro intensa, prima un audit energetico veloce al B4 di Padova: rimango incantato dagli occhi verdi della maitre d'hotel e costernato di fronte alla configurazione impiantistica pensata (e, purtroppo, realizzata) da un termotecnico fantasioso.
Nel pomeriggio presentazione di un report di metering mensile al Quid Hotel di Mestre, presenti tutti quelli che contano. A metà presentazione mi dicono che i dati di consumo non tornano, sono sballati di molto (almeno 35% a occhio e croce): non so cosa dire, sono preso alla sprovvista, nessuno ha ricontrollato i miei calcoli e devo reagire. Ci provo spostando l'argomento e rimandando ad una verifica successiva. Sul treno del ritorno rimetto in ordine gli appunti di Padova e scopro l'errore nella query di acquisizione dati del Quid, mi sono perso un 10% per strada, ma questo ancora non risolve l'erro di stima rispetto ai consumi reali.
Vabbè ci penserò lunedì. Week end pensieroso con i parenti in valle d'Aosta.
Lunedì mattina sono a verificare i problemi insorti con il fornitore del software, ok, verifichiamo che ci sono dei problemi sui dati. Con vari confronti incrociati arriviamo a stimare un errore del 27,3% in difetto sui dati di consumo: in parte il valore è giustificato dalle perdite di trasformazione MT>BT in parte no, deve essere proprio un errore di misura indotto in fase di installazione.
Il pomeriggio rimetto in ordine i calcoli e la query sui dati, a sera mi incontro con il responsabile di divisione (si fa per dire, siamo 3 in tutto: lui assunto, io par-time, uno stagiaire) che mi assicura, a voce, del contratto fino a settembre alle medesime condizioni. Invero il contratto al 16 luglio ancora manca ma, sulla parola, ho comunque continuato a lavorare come ho fatto nei 9 mesi precedenti.
Martedì 17, sono di nuovo in ufficio a provare a risolvere gli errori di impostazione dell'elaborazione dati. Meeting interno a quattr'occhi con il responsabile che mi comunica il "licenziamento" seduta stante. Si è dovuto rimangiare la parola data il giorno prima, il "capo" ha stabilito così.
Mi sento preso in giro, dentro di me sentimenti di rivalsa, vendetta, autodistruzione, ira, depressione: un mix che calmo come posso. Lavoro ancora qualche ora per chiudere gli ultimi incarichi e, contemporaneamente, inizio a cancellare account dal blackberry e dal computer.
Alle 17 sono già a casa, amareggiato, abbacchiato, tradito da quel Carlo, a capo della società, che mi aveva chiamato convincendomi della bontà del progetto, che questa volta era diverso (con lui era già andata male altre due volte, per colpa sua, le società erano state chiuse o smembrate). Invece, da lui né una parola né un cenno: segato dal suo tirapiedi, manco fossi il lavapiatti di un ristorante.
Con qualche consiglio di amici accorti e fidati scrivo una lettera di fuoco per provare, almeno, che l'errore non è tutto mio e che caricarmi di tutta la responsabilità non è corretto, ma sono parole al vento.
Mercoledì 18 mattina chiudo l'ultimo report (quello dell'hotel di Padova), cancello i files dal portatile, salvo qualcuna delle tante presentazioni che ho fatto in questi nove mesi e me ne vado.
Solo ora penso che avrei potuto prendere il portatile, almeno a garanzia del pagamento di questi 18 giorni di Luglio, almeno il telefono per chiamare i contatti ed avvisarli del repentino cambiamento, invece ha prevalso l'amarezza, non ho lasciato spazio ai calcoli che avrei dovuto e potuto fare.
Notte agitata di draghi e fantasmi.

Piccolo bilancio:
1. mi sono ancora lasciato fregare dalla convinzione che le persone rispettino gli altri;
2. se possibile d'ora in poi, non muovo un dito senza un contratto (facile a dirsi, ma poi...);
3. nessuno della società a detto una parola o si è fatto vivo, a parte il responsabile, con una mail su LinkedIN (rimorsi?): vale sempre più la regola che sul lavoro non ci sono amici, questo lo sapevo già ma questa è stata la prova del 9;
4. nonostante il punto 3. ho conosciuto un esterno alla società, una persona amica e accorta che, spero, rimarrà tale ancora in futuro;
5. pararsi il culo, sempre e comunque;
6. forse il ridotto compenso, lordo, in P. IVA con impegno di 3-4 giorni la settimana ero un insulto, idem il contratto rinnovato in ritardo ogni 3 mesi con nuove scuse.

Adesso bisogna rimboccarsi le maniche, rifare il giro dei contatti, trovare nuove idee e attingere al buono che si è imparato negli ultimi mesi.



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20120711

Ritorno al passato

per un bando EU-EBRD mi viene richiesto il CV con tanto di reference letter e certificazioni delle affermazioni inserite. Richiesta difficile da evadere nei tempi richiesti, praticamente impossibile, per fortuna i termini del bando non sono comunque assolti: la richiesta di PM per progetti con budget sopra i 2M€ non è certo soddisfatta, amen.
Però una richiesta analoga potrebbe ripresentarsi nel futuro, decido quindi di dare seguito in modo da non trovarmi impreparato se mai capitasse una seconda volta, magari con requirements più contenuti.
La richiesta sembra cadere come un asteroide sulle teste dei poveri impiegati. La strategia è molteplice, c'è chi mi chiama per passare direttamente la palla al collega "adesso in ferie, ma quando torna non avrà problemi", chi chiede lumi, chi ignora la prima, la seconda ed anche la terza richiesta. Sembra di chiedere l'elemosina quando, invece, si tratta di avere un a lettera che indica il lavoro svolto, la mansione, il budget di progetto.
Non mi piace dover chiedere più volte ciò che mi spetta, né tantomeno dover ricordare che è un mio diritto averlo, ma tant'è. Alla fine per alcuni ho dovuto scrivere io direttamente la lettera con tanto di indicazione dei progetti, della mansione etc.
E sono solo agli inizi, sarà un lungo percorso avere tutto in mano, per non parlare di quelle aziende che non ci sono più oppure che hanno ormai perso la memoria di quanto fatto a suo tempo.
E' un mondo difficile.

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